Natale /2
di
Salvatore QuasimodoNatale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l'asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v'è pace nel cuore dell'uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c'è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?
Buon Natale a tutti!!!

Un progetto grandioso dedicato ad un gioco grandioso.
Buona fortuna ragazzi!
Dal sito di
MGS: PHILANTHROPYPROJECTMetal Gear Solid: Philanthropy è un film amatoriale basato sulla saga di Metal Gear Solid, di Hideo Kojima.
Si tratta di un progetto senza fini di lucro, realizzato solo per passione, ideato nel 2002 da me e dal mio amico Gianluca: due ragazzi di Treviso appena usciti dal Liceo Classico.
Attorno al progetto si è gradualmente radunato un team di diverse decine di elementi accomunati da amicizia o dalla comune passione per il videogioco Konami. Ambizioni e possibilità sono andate via via allargandosi, parallelamente agli sforzi e all'impegno richiesto.
L'obbiettivo è la creazione di un lungometraggio di elevata qualità, in grado di fornire prova concreta di come le attuali tecnologie consumer consentano una completa espressione anche all'interno di prodotti completamente indipendenti.
L'obbiettivo vero, invece, è di fare quello che più ci piace, aiutandoci reciprocamente ad abbattere i limiti che soffocano la nostra voglia di creare.
Continua...MGS DiaryTopic on TFP Forum
Natale /1
di Guido GozzanoLa pecorina di gesso,
sulla collina in cartone,
chiede umilmente permesso
ai Magi in adorazione.
Splende come acquamarina
il lago, freddo e un po’ tetro,
chiuso fra la borraccina,
verde illusione di vetro.
Lungi nel tempo, e vicino,
nel sogno (pianto e mistero)
c’è accanto a Gesù Bambino,
un bue giallo, un ciuco nero.
GameCube | PAL
Nintendo | Interno A Link to the Past. Questo era l’ultimo capitolo giocato dal sottoscritto riguardante la leggendaria saga di Zelda. Oltre quel titolo il nulla più assoluto. Un capitolo meraviglioso, sensazionale capace di rapire l’attenzione del giocatore in un mondo vivo e fumettoso…
Diario di viaggio
Ne avrai bisogno Link… Dopo il rapimento della tua sorellina da parte di uno strano uccellaccio, partirai per un’avventura oceanica e mastodontica. Sulla tua barchetta solcherai gli oceani fin troppe volte e i viaggi saranno lunghi ed estenuanti… Fino alla scoperta della bacchetta del vento vero e proprio fulcro del tuo mondo (ciò che rimane di Hyrule dopo essere stata sommersa dall’acqua). Ti servirà per dirigere i venti così da poter andare nella direzione da te stabilita, per farti trasportare dai tifoni, per soggiogare la mente di persone e animali e farli diventare tuoi burattini (ovviamente non qualsiasi di questi), per tramutare il giorno in notte o viceversa e altro ancora. Durante la navigazione avrai a portata di mano numerosi strumenti come la mappa, che dovrà essere disegnata e ricomposta come fosse un puzzle dal pesce cartografo, il rampino che servirà non solo per arrampicarsi su ripide mura o sentieri, ma anche per tirare su i numerosi tesori sepolti sott’acqua, le bombe che su Drakar (la barchetta parlante) muteranno in un cannone utile negli scontri in mare aperto e chi più ne ha più ne metta!
Link-shadingConoscerai numerosi personaggi, tutti caratterizzati splendidamente come te, del resto: le tue movenze, i tuoi sguardi, contribuiranno a renderti una meraviglia assoluta da guardare e impersonare con i tuoi occhietti che si muoveranno continuamente per richiamare l’attenzione su qualcosa di particolare, per trasmettere stupore, rabbia, eccitazione… le parole non servono a nulla in questi casi.
I luoghi che visiterai saranno sensazionali… osservandoli ti sembreranno dipinti, disegni con linee semplici, ma allo stesso tempo particolareggiati e con uno stile inconfondibile. Avanzare nello spazio circostante sarà una sensazione indescrivibile che ti lascerà senza fiato. Il dipinto prenderà vita e tu Link diverrai parte integrante dell’ambiente: le tavole colorate e perfettamente disegnate muteranno per diventare un film d’animazione; il vento che soffia disegnerà nel cielo blu linee a mostrare il proprio passaggio, l’erbetta si muoverà con naturalezza oscillando da una parte all’altra, così come le fronde degli alberi e degli arbusti, l’acqua, enorme distesa blu al contatto con i tuoi stivaletti mostrerà tutta la sua dinamicità, i gabbiani solcheranno il cielo, un vero cartoon, sotto tutti i punti di vista.
Anche se non ci sono le voci la musica occorre, è essenziale. I tuoi viaggi, hyliano vestito di verde, saranno accompagnati da brani musicali epici, dolci, anche dal tono dark, impressionanti ed emozionanti sotto tutti i punti di vista… e soprattutto la musica sarà essenziale nell’ultima parte della tua avventura, quando avrai bisogno dei saggi…
Din (forza), Nayru (saggezza) e Farore (coraggio)…
Eroe del vento, sei coraggioso, molto coraggioso, ma cosa faresti senza il tuo equipaggiamento (fondamentale per proseguire l’avventura)? Le tue numerose controparti hanno utilizzato spade, bombe, boomerang, scudi, martelli e archi e tu non sarai da meno, ma ci sono anche nuovi oggetti come la bacchetta del vento (di cui ho già parlato), il rampino e la foglia deku. Per quanto riguarda la foglia deku qualcosa va detto perché sarà un oggetto abbastanza importante per il proseguo della tua avventura. Essa può essere sfruttata come parapendio, basta indirizzare il vento nella direzione voluta e poi lanciarsi nel vuoto, la foglia donata dal grande albero ti sosterrà sempre e in ogni situazione, finché avrai abbastanza magia… Potrai anche sfruttarla per lanciare delle raffiche di vento contro i nemici o utilizzarla per risolvere determinati enigmi. Il rampino in questo capitolo di Zelda svolge praticamente la funzione dell’hookshot (per altro utilizzato pochissimo in questo capitolo, come il martello).
I dungeon saranno pochi, ma affrontarli non sarà tanto semplice anche se i nemici si sono un po’ rimbecilliti. Ma ce ne saranno parecchi che ti daranno del filo da torcere. Potrai sfidarli senza paura grazie al lock-on che si ripresenta nuovamente in questa avventura. Il tasto C sarà deputato al funzionamento della telecamera. Fantastica poi la bellissima galleria con tutti i personaggi e nemici del gioco da collezionare previo scatto fotografico per ognuno di essi.
Dovrai affrontare tanti pericoli che ti porteranno a conoscere l’oceano (e anche il sotto-oceano in parte) insieme alle mille sub-quest (noiose alcune) che il territorio ti offrirà, alcune saranno obbligatorie altre aspetteranno te e il tuo fare ardimentoso. Quaranta ore di gioco non te le toglierà nessuno, fra viaggi in barca (che alcuni potrebbero trovare veramente noiosi), dungeon (facili, ma ben calibrati) e sub-quest.
La bacchetta del vento
Dove finisce Ocarina of Time inizia The Wind Waker, ma secondo me ci sono molti riferimenti ad A Link to the Past piuttosto che a OOT. Sono accorgimenti che riguardano più che altro la grafica che la trama; per esempio l’erba da tagliare, oppure la frangetta svolazzante di Link.
TWW è senza alcun dubbio il miglior titolo uscito finora, ma si ha l’impressione dopo averlo vissuto che la Nintendo non si sia impegnata come al solito, anzi sembra aver dormito troppo sugli allori.
Cosa pensare a questo punto… di sicuro non è la perla ludica che tutti aspettavano con impazienza, ci sono alti e bassi tutto qui: è poesia navigare, solcare le acque del grandissimo oceano, ma dopo un po’ si capisce benissimo che alcune fasi sono state inserite per allungare il brodo, i dungeon hanno buone idee, ci sono una montagna di enigmi come al solito, per ogni nemico bisogna avere un approccio diverso, ma alla fine ci si accorge che sono pochi e che superarli non è stato poi tanto complicato e difficile. Questi sono i principali difetti, poi ci sono particolarità che variano secondo i gusti (come per esempio la grafica, il fatto che il mondo sia un oceano grandissimo).
Io ho apprezzato moltissimo questo titolo e ritengo sia il migliore della sua serie, ci sono i difetti, ma il gioco è pieno zeppo di pregi, è godibilissimo e ci si diverte un mondo, questo è l’importante. Certamente avrò dimenticato qualcosa, ma per un titolo così vasto è veramente difficile ricordare tutto.
E’ mattina. Link si sveglia e la sua sorellina si complimenta con lui: oggi è il suo compleanno! Ha raggiunto l’età della giovinezza e per questo l’usanza impone di vestire del colore dei prati, così come l’eroe del tempo… Nove su dieci
Si avvicina Natale...

...e siamo tutti più buoni, o almeno così sembra.
Diciamoci la verità, ormai il vero significato del Natale l'abbiamo dimenticato. In quest'epoca il consumismo sfrenato ci inebria la mente e non capiamo più nulla. Tutti quanti in questo periodo ci ritroviamo in giro per negozi a fare compere, ma non possiamo comportarci in altri modi, siamo obbligati.
Un altro anno è passato e non è cambiato praticamente niente di niente... Mi ritrovo ancora una volta in una stanza buia, fissando nel vuoto, senza provare alcun tipo di emozione o sensazione... E' così che ormai percepisco il Natale. Cerco di sforzarmi in tutti i modi per essere più felice, ma subito divento ancora più triste.
Stavo meglio quando credevo all'esistenza di babbo Natale...
Super Nintendo | 1991-1992
Nintendo | Interno“Long ago, in the beautiful kingdom of Hyrule surrounded by mountains and forests, legends told of an omnipotent and omniscient Golden Power that resided in a hidden land...”
Kamigami no TriforceLa Triforza. Il dono lasciato dagli dei per il popolo di Hyrule. Essa può esaudire un qualsiasi desiderio le venga richiesto. Ma il potere divino, purtroppo, non può distinguere fra il bene ed il male. Così alla fine quest’ultimo, finì per trovare la Triforza ed esaudire i propri oscuri propositi. Più precisamente, Ganondorf, un ladro dal cuore malvagio desiderò d’essere il re di Hyrule e così la valle incantata diventò la terra desolata…
Il signore oscuro però, non aveva previsto che un semplice ragazzino, Link [il giocatore], armato di una piccola spada ed un misero scudo avrebbe cambiato per sempre il destino di Hyrule…
Un collegamento con il passato, o un Link nel passato?E poi toccherà a noi. Esplorare un territorio vasto, pieno zeppo di trappole, enigmi, combattimenti all’ultimo sangue, straordinarie avventure (e mini-avventure). Ognuna di queste esperienze ci regalerà grande soddisfazione perché anche il più piccolo sforzo verrà premiato. Sempre. Premiato con frammenti di cuore, armi sempre più potenti e nuove abilità. E questi premi serviranno per facilitare e continuare la nostra esplorazione. Un esempio: durante uno dei nostri peregrinaggi ci troviamo di fronte ad un ponte che è impossibile attraversare perché distrutto. Non importa, in futuro ci riproveremo. E dopo parecchio tempo e fatica veniamo in possesso di uno strano strumento, l’arpione, che ci consente di saltare fossati e precipizi se all’altra estremità sono presenti appigli. Il ponte. Subito salta alla mente una delle tante sfide che non riuscivamo a superare. Arriviamo sul posto ed osserviamo. Sull’altra sponda avvistiamo un albero e subito puntiamo su di esso il nuovo strumento. Eccoci dall’altra parte del ponte. Semplice. Chiaro. E di situazioni come questa ce ne sono a bizzeffe. Queste sfide ci fanno ragionare, provvedono ad insegnarci come agire [e il giocatore apprende]. Ciò non è niente però, se si pensa che ogni strumento utilizzabile per la perlustrazione di Hyrule è utile anche nei duelli. E le possibilità aumentano a dismisura, nuove situazioni ci stupiscono continuamente. Il boomerang che utilizzavamo per colpire alcuni interruttori ora lo utilizzeremo per stordire i nemici e così via.
Oltre all’esplorazione il gioco ci offre i dungeon, che offrono sfide di alto livello per le nostre abilità. Nei labirinti risiedono enigmi e combattimenti più elevati della norma. Gli enigmi sono vere e proprie opere d’ingegno che per essere risolti hanno bisogno di tutta la nostra attenzione. Alcuni nemici possono essere abbattuti solamente seguendo un ragionamento logico e questo ragionamento viene elevato all’ennesima potenza quando si tratta di affrontare i boss. Per abbattere i boss occorre prima di tutto studiare gli attacchi e i movimenti, quindi elaborare una strategia che porterà alla scoperta dei suoi punti deboli.
Puro gameplaySemplicità. Questo è il leit-motiv di a Link to the Past [e il giocatore si diverte]. Alcuni potrebbero accusarlo di essere carente nella trama e in effetti questo è senza dubbio vero, ma TOZ:ATTP vuole essere semplicemente gioco puro. Nient’altro.
Cosa rende dunque, questo titolo così speciale? Solo l’essere semplice e allo stesso tempo profondo da giocare? In parte. Lo stile fumettoso e allegro utilizzato rendono l’esperienza un’avventura tra il parodistico e l’epico. I tocchi di classe si sprecano: la frangetta svolazzante di Link mentre corre, la caratterizzazione dei personaggi che popolano il mondo di Hyrule, le regioni del light world (come dimenticare il meraviglioso Lost Wood?) e tante altre situazioni trasudano stile da tutti i pori.
Tutto ciò fa di questo capitolo il migliore mai sviluppato fino ad oggi, in grado di far sognare milioni di videogiocatori, che ancora oggi lo preferiscono alle ultime produzioni Nintendo.
Corri Link, corri verso nuove avventure; non cavalcando Epona, non su una barchetta, ma con gli stivali di Pegaso…
Nostalgia...
In questo periodo mi sento triste... mi vengono in mente tempi lontani, tempi in cui non avevo problemi, non avevo pensieri... erano gli anni in cui andavo a scuola... senza alcun dubbio, i migliori giorni della mia vita...
A questo proposito vorrei citare questa poesia di
Giosuè Carducci, che si intitola appunto:
NostalgiaLà in Maremma ove fiorio
La mia triste primavera,
La' rivola il pensier mio
Con i tuoni e la bufera:
La' nel cielo librarmi
La mia patria a riguardar,
Poi co'l tuon vo' sprofondarmi
Tra quei colli ed in quel mar.
Buona notte a tutti...
Samorost 2

Finalmente, dopo tanta fatica, il
team di
Amanita Design ha sfornato il seguito di
Samorost una stupenda avventura grafica reallizzata in
flash. Questo nuovo capitolo, vede il nostro eroe, partire alla ricerca del suo cagnolino scomparso! Questa volta l'avventura è divisa in due capitoli: per giocare al secondo capitolo dovremo sborsare la modica cifra di 8,00€.
Vi assicuro che ne vale la pena!
Play!
Sono un indeciso...

La mia vita è sempre così, non so mai prendere una decisione...
Penso sempre troppo su quello che voglio fare o non voglio fare... e poi va sempre a finire che non faccio assolutamente nulla...
Ah... cosa posso fare?
Continuare a lavorare come commesso/magazziniare al
Bricofer (fai-da-te) o provare la strada dell'
università (oltretutto l'
uni a distanza...)?
Le persone a me più care mi hanno consigliato, ovviamente, di continuare gli studi... ma io ho paura, lo ammetto...
Ho paura di non farcela, ho paura di non essere all'altezza...
Ai posteri l'ardua sentenza...
Sadness...
"Oh, somewhere deep inside of these bones
An emptiness began to grow
There's something out there, far from my home
A longing that I've never known"
The Nightmare Before Christmas - Jack's Lament