[Old Think Day /3] The Legend of Zelda: a Link to the Past
Super Nintendo | 1991-1992Nintendo | Interno
“Long ago, in the beautiful kingdom of Hyrule surrounded by mountains and forests, legends told of an omnipotent and omniscient Golden Power that resided in a hidden land...”
Kamigami no TriforceLa Triforza. Il dono lasciato dagli dei per il popolo di Hyrule. Essa può esaudire un qualsiasi desiderio le venga richiesto. Ma il potere divino, purtroppo, non può distinguere fra il bene ed il male. Così alla fine quest’ultimo, finì per trovare la Triforza ed esaudire i propri oscuri propositi. Più precisamente, Ganondorf, un ladro dal cuore malvagio desiderò d’essere il re di Hyrule e così la valle incantata diventò la terra desolata…
Il signore oscuro però, non aveva previsto che un semplice ragazzino, Link [il giocatore], armato di una piccola spada ed un misero scudo avrebbe cambiato per sempre il destino di Hyrule…
Un collegamento con il passato, o un Link nel passato?E poi toccherà a noi. Esplorare un territorio vasto, pieno zeppo di trappole, enigmi, combattimenti all’ultimo sangue, straordinarie avventure (e mini-avventure). Ognuna di queste esperienze ci regalerà grande soddisfazione perché anche il più piccolo sforzo verrà premiato. Sempre. Premiato con frammenti di cuore, armi sempre più potenti e nuove abilità. E questi premi serviranno per facilitare e continuare la nostra esplorazione. Un esempio: durante uno dei nostri peregrinaggi ci troviamo di fronte ad un ponte che è impossibile attraversare perché distrutto. Non importa, in futuro ci riproveremo. E dopo parecchio tempo e fatica veniamo in possesso di uno strano strumento, l’arpione, che ci consente di saltare fossati e precipizi se all’altra estremità sono presenti appigli. Il ponte. Subito salta alla mente una delle tante sfide che non riuscivamo a superare. Arriviamo sul posto ed osserviamo. Sull’altra sponda avvistiamo un albero e subito puntiamo su di esso il nuovo strumento. Eccoci dall’altra parte del ponte. Semplice. Chiaro. E di situazioni come questa ce ne sono a bizzeffe. Queste sfide ci fanno ragionare, provvedono ad insegnarci come agire [e il giocatore apprende]. Ciò non è niente però, se si pensa che ogni strumento utilizzabile per la perlustrazione di Hyrule è utile anche nei duelli. E le possibilità aumentano a dismisura, nuove situazioni ci stupiscono continuamente. Il boomerang che utilizzavamo per colpire alcuni interruttori ora lo utilizzeremo per stordire i nemici e così via.
Oltre all’esplorazione il gioco ci offre i dungeon, che offrono sfide di alto livello per le nostre abilità. Nei labirinti risiedono enigmi e combattimenti più elevati della norma. Gli enigmi sono vere e proprie opere d’ingegno che per essere risolti hanno bisogno di tutta la nostra attenzione. Alcuni nemici possono essere abbattuti solamente seguendo un ragionamento logico e questo ragionamento viene elevato all’ennesima potenza quando si tratta di affrontare i boss. Per abbattere i boss occorre prima di tutto studiare gli attacchi e i movimenti, quindi elaborare una strategia che porterà alla scoperta dei suoi punti deboli.
Puro gameplay
Semplicità. Questo è il leit-motiv di a Link to the Past [e il giocatore si diverte]. Alcuni potrebbero accusarlo di essere carente nella trama e in effetti questo è senza dubbio vero, ma TOZ:ATTP vuole essere semplicemente gioco puro. Nient’altro.
Cosa rende dunque, questo titolo così speciale? Solo l’essere semplice e allo stesso tempo profondo da giocare? In parte. Lo stile fumettoso e allegro utilizzato rendono l’esperienza un’avventura tra il parodistico e l’epico. I tocchi di classe si sprecano: la frangetta svolazzante di Link mentre corre, la caratterizzazione dei personaggi che popolano il mondo di Hyrule, le regioni del light world (come dimenticare il meraviglioso Lost Wood?) e tante altre situazioni trasudano stile da tutti i pori.
Tutto ciò fa di questo capitolo il migliore mai sviluppato fino ad oggi, in grado di far sognare milioni di videogiocatori, che ancora oggi lo preferiscono alle ultime produzioni Nintendo.
Corri Link, corri verso nuove avventure; non cavalcando Epona, non su una barchetta, ma con gli stivali di Pegaso…

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